Fondata nel 1320, la Chiesa della SS. Annunziata, in navata unica di stile gotico, fu concepita per essere associata a un orfanotrofio e a un ospedale. L’edificazione del complesso fu possibile grazie alle elargizioni delle famiglie facoltose e al cosiddetto “quartuccio”, ricavato dalla vendita della quarta parte del pesce pescato nel golfo.

Consacrata nel 1354, viene dotata di un ospedale dal 1355; la struttura viene rimaneggiata nel XVI e arricchita nel 1621 con decorazioni barocche ad opera della famiglia Lazzari. Oggi presenta tavole e tele di notevole pregio: degne di particolare nota sono la crocifissione e l’adorazione dei pastori di Luca Giordano. Nell’abside troneggia il polittico opera del pittore Andrea Sabatini da Salerno e del suo allievo Giovan Filippo Criscuolo con scene della vita della Madonna e Santi. Le pareti laterali del coro mostrano due enormi tele del pittore gaetano Sebastiano Conca (1720): l’adorazione dei magi e la presentazione di Gesù al tempio. Dietro l’altare il maestoso coro ligneo, opera degli intagliatori Colangelo Vinaccia e Gianbattista Nuvola.

Attraversando una porticina, si accede alla sacrestia, arredata interamente con mobili barocchi con altare ligneo sormontato da altra splendida Annunciazione, attribuita a Cristoforo Scacco.

Da qui si accede alla preziosissima Grotta d’Oro, originariamente decorata da affreschi trecenteschi e quattrocenteschi, oggi decorata con una boiserie rinascimentale dorata. Tutte le tavole riguardanti storie della vita di Gesù e alcuni Santi, sono opera di Giovan Filippo Criscuolo (1531), mentre l’immagine dell’Immacolata posta sull’altare di Scipione Pulzone (1583) altro famosissimo pittore gaetano. Qui inginocchiato (1848 – 1849) il Papa Pio IX ebbe l’ispirazione per la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione (1854).

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